
Hildergard Peplau nasce nel 1909 a Reading e muore nel 1999 a Los Angeles, è la creatrice del nursing psicodinamico e pone la sua attenzione sulla relazione infermiere-paziente. Questa teoria è profondamente influenzata dalla sua esperienza in ambito psichiatrico.
La sua opera più importante è il manuale:
- Interpersonal Relation In Nursing (1952).
Il ruolo dell’infermiere deve essere attivo nella relazione con il malato e nel suo modello psicodinamico è rappresentato da sette figure:
- l'”estraneo“: accoglie il paziente come se fosse una persona incontrata in diverso contesto;
- la “risorsa“: da informazioni, risponde a domande;
- l'”insegnante“: fornisce istruzione, si occupa di educazione sanitaria;
- il “confidente“: è una persona fidata, che da consigli sulle situazioni di vita;
- il “sostituto“: aiuta a soddisfare i bisogni della persona quando questa non è in grado;
- il “leader“: guida nelle scelte la persona;
- l'”esperto tecnico“: è responsabile delle attività assistenziali complesse e non.
La relazione infermiere-paziente è impostata in 4 fasi consequenziali:
- orientamento: l’infermiere, il paziente e, in alcuni casi, i familiari si incontrano e collaborano per instaurare una relazione positiva e per fare in modo che la persona non viva con tensione la percezione del suo bisogno;
- identificazione: il paziente si identifica con colui che potrà aiutarlo attraverso un chiarimento di aspettative e modalità di comportamento che permette al paziente di raggiungere la consapevolezza delle proprie possibilità di ovviare al suo problema;
- sviluppo: infermiere e paziente progettano insieme gli obiettivi da raggiungere e il paziente matura l’idea di essere in grado di auto-assistersi;
- risoluzione: il paziente si affranca gradualmente dall’identificazione con l’infermiere fino allo scioglimento del rapporto terapeutico.